Vittorio Emanuele Parsi

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Si è sempre occupato delle trasformazioni del sistema internazionale dopo la fine della Guerra Fredda, della politica estera italiana e della sicurezza in Medio Oriente (si vedano in tal senso, tra gli altri, Interesse nazionale e globalizzazione Jaca Book 1998, e L’alleanza inevitabile, Università Bocconi, 2006, Palgrave-Macmillan 2006). Un ulteriore tema costante della sua ricerca è stato quello del rapporto tra economia di mercato e democrazia politica, con particolare sensibilità alla questione della diseguaglianza (La fine dell’uguaglianza, Mondadori 2012).

Il suo approccio sempre diretto e tagliente, la sua insofferenza per il conformismo e il tentativo di non sfuggire mai alle questioni e alle domande che vengono proposte, insieme alla sua convinzione dell’importanza di alimentare il dibattito pubblico, lo hanno portato a intervenire spesso in questi anni a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche.

Per provare a “unire la pratica con la grammatica”, nel corso del 2014 ha servito come ufficiale di Marina presso il comando UNIFIL di Naqoura (Libano), dove ha ricevuto la UN Peacekeeing Medal  e la Croce Commemorativa per le Operazioni di Pace.

Curati dall’agenzia letteraria di Elastica, il suoi ultimi libri pubblicati per Bompiani si intitolano Il posto della guerra e il costo della libertà (2022) e Madre Patria. Un’idea per una nazione di orfani (2023).

Interviene su temi quali le relazioni transatlantiche, le politiche di sicurezza in Medio Oriente e nel Mediterraneo, i cambiamenti strutturali nel sistema politico internazionale e il rapporto tra politica ed economia nelle trasformazioni del sistema globale e si ostina a giocare a rugby come “terza linea” negli Old del Rugby Monza.

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