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Dopo aver co-fondato Wish Days nel 2006 e aver guidato l’azienda verso una delle exit più risonanti in Italia, ha spostato la sua attenzione verso l’innovazione e la tecnologia, settori nei quali ha maturato una profonda competenza. Nel 2016, ha co-fondato Impactscool, che si è evoluta in Treccani Futura e successivamente in Edulia (exit nel 2025): attraverso queste piattaforme, si è dedicata a rendere la conoscenza accessibile, soprattutto ai giovani, equipaggiandoli con le competenze cruciali per navigare e costruire il futuro. Il lavoro di Cristina Pozzi è animato da una missione: influenzare positivamente la società.
Forte degli approfondimenti sul campo legati all’etica e agli impatti sociali delle nuove tecnologie, ha recentemente acquisito una seconda laurea in filosofia e oggi lavora in modo indipendente, collaborando con organizzazioni e iniziative all’intersezione tra intelligenza artificiale, educazione e scenari futuri, attraverso ruoli di advisory, board e supporto strategico, esplorando l’impatto dell’IA sull’educazione e sullo sviluppo umano.
Studia e divulga temi che spaziano dal futuro all’etica dell’intelligenza artificiale, dall’educazione ai tempi dell’intelligenza artificiale alle dinamiche del lavoro nell’era della digitalizzazione e dei nuovi media ed è una speaker capace di coinvolgere e ispirare il pubblico con discorsi che si intrecciano tra progresso tecnologico e responsabilità sociale, guidando ascoltatori di ogni settore verso un domani più consapevole e preparato.
Cristina Pozzi è una Young Global Leader del World Economic Forum (2019-2024) ed è stata nominata European Young Leader nel 2020. La sua penna ha dato vita a pubblicazioni influenti come Benvenuti nel 2050. Cambiamenti, criticità, curiosità (EGEA, 2019 – BIP, 2020 in inglese) e After. Il mondo che ci attende (Bompiani, 2021), che esplorano le sfide e le opportunità di un futuro da esplorare responsabilmente, mentre il suo podcast Casual Future offre riflessioni e discussioni sulle nuove tecnologie con un pizzico di ironia.
Scrive per Agenda del World Economic Forum, Corriere della Sera e Sette.
Parla fluentemente inglese