Benni Pennac Mantova 09 09 2026 Foto Festivaletteratura (9)

Cliente

Produzione originale Elastica, in collaborazione con Compagnie mia

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Dove e quando

Mantova, 9 settembre 2006

Il 9 settembre 2025 Bologna salutava Stefano Benni. Il 9 settembre 2026, esattamente un anno dopo, la sua Stranalandia è tornata a parlare, non attraverso un ricordo, ma attraverso una voce nuova, quella di Daniel Pennac, per anni suo amico e complice di parole.

È da qui che nasce Un lupo in paradiso. Benvenuti a Stranalandia, il reading teatrale che Elastica ha portato in scena all’interno della trentesima edizione del Festivaletteratura di Mantova.

Non una commemorazione, non una rievocazione, non un tributo in punta di piedi: uno spettacolo che ha scelto di continuare a far ridere e a far pensare, proprio come avrebbe voluto Benni. Sul palco, Daniel Pennac insieme a Gigio Alberti, Ingrid Sansone e Pako Ioffredo hanno dato voce ai brani più amati di Stranalandia, intrecciandoli con testi inediti scritti dallo stesso Pennac a quattro mani con Clara Bauer, Pako Ioffredo e Ximo Solano. Un montaggio pensato per non separare mai la pagina originale dalla scrittura nuova, ma per farle convivere in un unico racconto.

Dietro le quinte, il lavoro di Elastica ha attraversato ogni fase del progetto: dall’idea di Francesca Parisini e Brunella Torresin alla costruzione della coproduzione italo-francese con Compagnie mia, dal coordinamento dei testi alla cura dell’apparato visivo firmato da Carmen Manti per Elastica, che ha fatto rivivere sul grande schermo i disegni originali di Pirro Cuniberti. A completare la squadra creativa, la regia di Clara Bauer e Ximo Solano – che ha firmato anche il disegno luci – e le musiche originali di Alice Loup.

Un capitolo che affonda le radici in un progetto precedente: l’11 giugno 2025, in occasione della riedizione Feltrinelli de I meravigliosi animali di Stranalandia, Elastica aveva già trasformato Piazza Maggiore a Bologna in un’isola sospesa tra sogno e invenzione con la maratona di lettura Viaggio a Stranalandia, chiamando sul palco decine di amici di Benni e Cuniberti. Un lupo in paradiso ne è la naturale evoluzione: non la replica di un formato che aveva già funzionato, ma la dimostrazione che una storia, se è vera, può tornare a vivere ogni volta in una forma diversa.

Anche i rapporti istituzionali hanno richiesto una cura particolare: Elastica ha seguito direttamente i contatti con l’Archivio Pirro Cuniberti e con Feltrinelli Editore, già coinvolti nella tappa bolognese, per garantire continuità e coerenza a un progetto costruito attorno alla memoria di un autore scomparso da poco; un equilibrio delicato tra rigore produttivo e rispetto per un lutto ancora recente.

Pennac lo ha raccontato così: il lupo di Stranalandia non cura chi lo consulta, lo rende consapevole. A Mantova, il pubblico non è andato a piangere Stefano Benni: si è seduto, ha ascoltato, e per un’ora e mezza ha continuato a ridere insieme a lui.

Foto di Festivaletteratura