Festival Tecnòpolis (13)

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Dove e quando

Bologna, dal 19 al 21 marzo 2026

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Il Tecnopolo DAMA di Bologna è una delle eccellenze internazionali su supercalcolo, Big Data e Intelligenza Artificiale. Un luogo strategico ma ancora poco percepito dal grande pubblico anche per la sua posizione periferica, lontana dalle traiettorie abituali della città: ma cosa succede davvero dietro alle sue mura?

Per rispondere alla sfida di Città Metropolitana di Bologna di far conoscere il Tecnopolo DAMA ai bolognesi – famiglie, studenti, non addetti ai lavori – abbiamo scelto il linguaggio che conosciamo meglio: quello degli eventi. È così che è nato Tecnòpolis Festival, un format costruito per aprire fisicamente e simbolicamente il Tecnopolo, trasformandolo per tre giorni in una città della conoscenza; un luogo in cui contenuti complessi sono diventati esperienze accessibili, grazie a un equilibrio tra rigore scientifico e capacità di racconto.

Fin dall’inizio abbiamo immaginato Tecnòpolis come un progetto in evoluzione, un festival in due capitoli: il primo, andato in scena a marzo, dedicato al futuro prossimo, e il secondo, previsto per ottobre 2026, con uno sguardo al “futuro lontano”, tra 30 e 50 anni; due momenti complementari per costruire una riflessione ampia e progressiva sul rapporto tra tecnologia, scienza e società.

Abbiamo lavorato al concept, al posizionamento e alla costruzione del palinsesto, attivando il nostro metodo di comunicazione circolare: in questo caso, la sinergia tra progettazione e produzione di eventi live e il lavoro dello Speakers Bureau. Proprio da qui è nata la collaborazione con il relatore del nostro Bestiario Massimo Temporelli, scelto come direttore scientifico per la sua capacità di guidare il pubblico tra temi complessi con autorevolezza e chiarezza. Intorno a questa guida abbiamo costruito un racconto corale, fatto di talk, lectio magistralis, workshop e momenti esperienziali. Un programma pensato per pubblici diversi ma tenuto insieme da una visione comune: rendere l’innovazione comprensibile e rilevante per la vita quotidiana.

Il palinsesto ha visto protagonisti nomi di grande autorevolezza come Samantha Cristoforetti, David Quammen, Stefano Mancuso, Adrian Fartade, Paolo Fresu, Margherita Paiano, Emilio Cozzi e molti altri; oltre 30 ospiti internazionali che hanno intrecciato spazio, biologia, musica e space economy.

Affidate ad Elastica tutte le fasi del progetto, dall’ideazione alla produzione esecutiva, dalla gestione degli ospiti alla regia delle giornate, costruendo un’esperienza coerente in ogni dettaglio. Un ruolo strategico è stato quello dell’ufficio stampa, che abbiamo gestito direttamente per amplificare la visibilità del progetto a livello locale e nazionale. Attraverso un’attività mirata di media relations, la costruzione di contenuti editoriali e il coordinamento con testate e giornalisti, siamo riusciti a posizionare Tecnòpolis come un appuntamento rilevante nel dibattito sull’innovazione, contribuendo a generare attenzione e partecipazione attorno al festival.

Nonostante la complessità dei temi e la distanza del Tecnopolo dal centro città, Tecnòpolis ha registrato oltre 2900 partecipanti. Un risultato che conferma che Tecnòpolis è stato molto più di un festival: un primo passo per costruire un dialogo tra innovazione e società, accorciando la distanza tra chi sviluppa il futuro e chi lo vive ogni giorno. Perché, per essere compreso davvero, il futuro deve poter essere vissuto.