Si Fa Per Dire Antonelli 2026 Bologna Mast (1)c Up

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Dove e quando

Bologna, aprile e maggio 2026

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rassegna stampa

Si fa per dire nasce da un’idea di Elastica e da una convinzione che guida da sempre il nostro modo di lavorare: i migliori progetti prendono forma dall’incontro tra competenze, relazioni e visioni condivise.

Da diverso tempo collaboriamo con Giuseppe Antonelli, uno dei più autorevoli linguisti italiani e relatore del nostro Speaker Bureau; come spesso accade, la collaborazione non si limita alla mera gestione dell’agenda e alla costruzione di occasioni di incontro con il pubblico, è piuttosto un dialogo continuo da cui spesso nascono spunti di riflessione e idee nuove.

Dopo l’esperienza delle Lezioni di italiano realizzata con Giuseppe Antonelli al il Teatro Fraschini di Pavia, abbiamo immaginato insieme un nuovo progetto capace di portare la riflessione sulla lingua italiana fuori dai contesti accademici, trasformandola in un’occasione di confronto aperto e multidisciplinare. E, grazie al rapporto consolidato con Fondazione MAST – interlocutore attento e sensibile alle iniziative culturali di alta qualità -, questa intuizione ha trovato la sua casa naturale nel MAST Auditorium di Bologna.

È così che è nata la rassegna Si fa per dire – Officina della lingua italiana, che esplora il rapporto tra le parole e gli ambiti nei quali prendono forma, mostrando come ogni disciplina sviluppi linguaggi, codici e narrazioni capaci di influenzare il nostro modo di interpretare la realtà.

La struttura del format è semplice ma efficace. Ogni incontro si apre con una riflessione introduttiva di Giuseppe Antonelli sul tema della serata e prosegue con un dialogo con un protagonista di un ambito specifico, per poi lasciare spazio alle domande del pubblico. Un percorso che intreccia divulgazione, esperienza professionale e partecipazione, rendendo accessibili temi complessi senza rinunciare alla profondità dell’analisi.

Insieme ad Antonelli abbiamo individuato ospiti provenienti da mondi diversi ma accomunati da un rapporto privilegiato con il linguaggio: l’attore Filippo Nigro per il cinema e la scena, l’ingegnera aerospaziale Amalia Ercoli Finzi per la scienza e l’esplorazione spaziale, la scrittrice Chiara Valerio per la letteratura e il racconto e Gherardo Colombo per il diritto e la giustizia. Quattro prospettive differenti che hanno permesso al pubblico di osservare come le parole cambino significato, funzione e potere a seconda dei contesti in cui vengono utilizzate.

Per Elastica, Si fa per dire rappresenta un esempio concreto dell’approccio alla progettazione culturale. Non soltanto organizzazione e comunicazione, ma ideazione di contenuti, costruzione di partnership e sviluppo di format originali capaci di creare valore nel tempo: dall’identità visiva all’ufficio stampa, dalla strategia di comunicazione al coordinamento editoriale e organizzativo, abbiamo accompagnato ogni fase del progetto contribuendo a trasformare un’intuizione in una rassegna riconoscibile e partecipata.

Il risultato è un format che ha saputo avvicinare pubblici diversi a un tema apparentemente specialistico, confermando come la lingua italiana non sia soltanto uno strumento di comunicazione, ma una chiave di lettura della società. Un progetto nato da una relazione professionale solida e dalla convinzione che le idee migliori prendono forma quando competenze diverse si incontrano e iniziano a dialogare.