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Dove e quando
Dal 4 al 7 giugno 2026
Nato nel 2023, il Bologna Portici Festival è la grande festa urbana che ogni estate anima la città in onore dei 62 km di portici Patrimonio UNESCO. Ampliare un festival già consolidato, affiancando alle tradizionali celebrazioni del patrimonio storico dialoghi e riflessione sulla città che verrà: questa la sfida lanciata dal Comune di Bologna, che abbiamo affrontato mettendo a sistema l’esperienza decennale di Elastica nella progettazione e produzione di festival culturali e nella creazione di format originali costruiti per dialogare con territori, pubblici e contesti in continuo cambiamento.
Dall’analisi degli obiettivi e del posizionamento della manifestazione sono nati i Portici Talks: non una semplice rassegna di incontri, ma uno spazio vivo dedicato alle idee, alle domande e alle trasformazioni che attraversano le città contemporanee. Conversazioni autorevoli ma accessibili, capaci di parlare a pubblici diversi e di attivare comunità eterogenee attorno a nodi centrali del dibattito pubblico e culturale.
I Portici Talks per tre giorni hanno trasformato il centro di Bologna in un luogo di dialogo tra amministratori pubblici, giornalisti, scrittori, artisti, filosofi, ricercatori e protagonisti della vita culturale italiana e internazionale.
La serata inaugurale in Piazza Maggiore, il salotto estivo più amato dai bolognesi, si è aperta con una riflessione sul ruolo delle città come laboratori di innovazione democratica, partecipazione e coesione sociale, con la partecipazione dei sindaci di Bologna e Roma Matteo Lepore e Roberto Gualtieri e, in video, del Sindaco di New York Zohran Mamdani, insieme a Riccardo Iacona, tra le voci più autorevoli del giornalismo d’inchiesta italiano, alla conduttrice e scrittrice Serena Dandini, ai giornalisti Aldo Cazzullo e Rula Jebreal e allo scienziato e urbanista ideatore del modello “Città dei 15 minuti” Carlos Moreno.
Venerdì il programma ha sviluppato un racconto corale sulle grandi trasformazioni del nostro tempo: dalla memoria come chiave di lettura del presente al futuro del digitale, dal tema della cura come pratica collettiva alle nuove forme di convivenza urbana. Tra i protagonisti, Clara Usón e Gad Lerner, Gaia Marcus, Chiara Valerio e Vasco Brondi, Emanuele Coccia, Miguel Benasayag, Ilaria Gaspari e Eva Giovannini.
La giornata di sabato ha rappresentato uno dei momenti più intensi del festival, intrecciando memoria, cultura e immaginari contemporanei. In Piazza Maggiore, Marco Damilano ha aperto il programma con una riflessione sul rapporto tra Bologna e la paura, dalle ferite storiche della città fino alle narrazioni del presente. A seguire, Corrado Formigli, Maura Gancitano e Barbara Gallavotti si sono confrontati sul tema della sicurezza urbana e sulle dinamiche sociali che attraversano lo spazio pubblico, mentre il dialogo tra Giuseppe Antonelli e Luciano Ligabue ha chiuso la serata con un racconto tra musica e parola a partire da Fuori e dentro il borgo, tra mito generazionale e immaginario collettivo. Tra i protagonisti della serata anche Luneta Savino, Giovanna Melandri, Valeria Parrella, Federico Taddia e Raffaele Alberto Ventura.
Il progetto ha richiesto un lavoro integrato lungo tutta la filiera: dalla definizione del concept e dei contenuti alla costruzione del casting, fino al coordinamento strategico dell’intero impianto editoriale. Inoltre, affidati ad Elastica anche il coordinamento tecnico e di produzione, la gestione delle scalette e la regia tecnica degli appuntamenti, a garanzia della coerenza tra visione, programmazione e messa in scena del festival.
Un format originale che ha dato al Bologna Portici Festival una nuova voce, mantenendo al centro ciò che rende Bologna unica: la capacità di generare incontro, confronto e partecipazione.
Foto di Guido Calamosca

























