Vialli 2026 Copertina Grande

Cliente

Fondazione Vialli e Mauro per La Ricerca e Lo Sport Onlus

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Dove e quando

Torino, 19 gennaio 2025

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Torino e il suo magnifico Teatro Regio hanno fatto da cornice alla seconda edizione di “My name is Luca – Ballata con Vialli”, progetto voluto e promosso da Fondazione Vialli e Mauro per lo Sport Onlus che ha nuovamente affidato all’esperienza del team Elastica l’intero evento: dalla scelta del cast artistico alla scrittura dei contenuti, dall’identità grafica alla comunicazione, dalle relazioni con le istituzioni e i media fino alla segreteria organizzativa, alla produzione esecutiva e alla regia live.

Non un tributo tradizionale, non un semplice evento benefico, non una mera commemorazione: così come al Teatro Carlo Felice di Genova nel 2024, anche il terzo anniversario dalla scomparsa di Vialli è stato pensato come un momento corale, in cui il racconto sportivo ha incontrato il linguaggio del teatro e della musica dal vivo per restituire non solo il campione ma soprattutto l’uomo Gianluca Vialli, il compagno di squadra e il leader capace di trasformare il proprio talento in esempio.

Massima l’attenzione di Elastica al cast artistico, un’orchestrazione di voci pensata per dare vita ad un racconto vario, che alternasse momenti di emozione pura a momenti di leggerezza e che sapesse parlare al cuore senza abbandonare la riflessione. Tra i protagonisti nomi scelti accuratamente per la loro capacità di portare una prospettiva diversa, un linguaggio specifico, un pezzo della storia di Vialli: i calciatori Roberto Mancini, Gigi Buffon, Giorgio Chiellini, Fabrizio Ravanelli, Ciro Ferrara, Gianluca Pessotto, Attilio Lombardo e Luciano Spalletti hanno portato sul palco il Vialli compagno di squadra, leader dello spogliatoio, punto di riferimento umano oltre che tecnico; accanto a loro, le voci di narratori, giornalisti e scrittori – fra cui Alessandro Cattelan, Matteo Bussola, Walter Veltroni, Pietro Sermonti, Federico Buffa, Andrea & Michele e Marco Ponti – che hanno intrecciato il calcio con la letteratura, il cinema, la memoria familiare e il racconto sportivo. Un ruolo centrale è stato affidato alla musica dal vivo e alla poesia teatrale, con le emozioni al pianoforte di Gloria Campaner e le performance di Pietro Brunello, Scarlet Rivera, gli Eugenio in Via di Gioia e Vinicio Capossela.

Altrettanto attento il lavoro dedicato alla drammaturgia costruita intorno alle “annate” di Vialli, dove le stagioni sportive sono state usate come capitoli di una ballata biografica sostenuta dalle musiche di quegli anni, in un alternanza di salotti a due, monologhi e testimonianze. Fil rouge della serata la guida narrativa di Linus.
D’intesa con la Fondazione, una parte importante del copione è stata dedicata al racconto del lavoro concreto di Fondazione Vialli e Mauro sul fronte della ricerca e dell’assistenza, trasformando la serata in un’occasione di sensibilizzazione oltre che di raccolta fondi.

Dall’ideazione alla messa in scena abbiamo lavorato perché ogni elemento – la scrittura, le immagini, la scelta delle musiche, la regia degli ingressi in scena, il coordinamento con partner e istituzioni – contribuisse a trasformare il ricordo di un campione in una ballata collettiva di storie, musica e valori, portando sul palco non solo la vita di Gianluca Vialli, ma il suo modo di stare al mondo fatto di coraggio, leggerezza, responsabilità e attenzione agli altri, che ancora oggi continua a generare impatto culturale, mediatico e sociale.

​Parallelamente alla direzione artistica e alla produzione, Elastica ha curato l’intera strategia di comunicazione attraverso attività di ufficio stampa e social storytelling. I principali quotidiani, testate sportive e magazine di cultura hanno dedicato ampio spazio all’evento, contribuendo a diffondere il messaggio di solidarietà e memoria legato alla figura di Gianluca Vialli; al contempo, sui canali social di Fondazione Vialli e Mauro è stato sviluppato un piano editoriale capace di unire highlights e interviste ai protagonisti, restituendo in tempo reale l’intensità di un progetto collettivo.
Grazie ad una narrazione autentica e coerente, la comunicazione ha saputo trasformare il tributo in un momento condiviso, raggiungendo il sold out e un’eco nazionale che ha proiettato “My name is Luca” e la Fondazione che porta il suo nome insieme a quello di Massimo Mauro, oggi presidente, ben oltre il Teatro Regio, per rimanere un ricordo indelebilre nella memoria di chi lo ha vissuto.

Foto di Fabio Scopel Photography