

Produzione
Elastica
Il Quirinale, nell’inverno del 1945, è una soglia nel buio: un palazzo senza luce dove nasce, tra ombre e
incertezze, l’Italia del dopoguerra. Nel momento in cui Alcide De Gasperi giura, il Paese è altrove, nelle
code per il pane, nel mercato nero, nelle città ferite e senza ordine.
In occasione degli ottant’anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, Ezio Mauro porta in scena un racconto che attraversa quel passaggio decisivo: la nascita della Repubblica e il primo grande voto nazionale a suffragio universale, con l’ingresso delle donne nella storia democratica e una nuova
generazione chiamata per la prima volta a scegliere il destino del Paese.
Questo reading racconta un’Italia sospesa, dove lo Stato deve ancora esistere e la democrazia è solo
una promessa. Da una parte il governo che prova a ricostruire; dall’altra la monarchia di Umberto II di
Savoia, logorata e in attesa del giudizio della storia. Intorno, leader come Pietro Nenni e Palmiro Togliatti, mentre il Paese reale scivola tra rivolte, miseria e violenza.
Dalle ombre del potere al caos delle strade, fino alla sfida decisiva: scegliere tra monarchia e repubblica. Non solo una forma di Stato, ma un destino. Perché la nascita della democrazia italiana è un passaggio fragile, ancora capace di interrogare il presente.