

Produzione
Elastica
Distribuzione
Elastica
Gloria Campaner, pianista versatile di fama mondiale, sale sul palco per proporre un nuovo uso della musica: conoscere il mondo delle emozioni attraverso il racconto e l’accenno di brani celebri e meno celebri del repertorio classico e moderno.
L’artista veneta propone al pubblico – anche quello che abitualmente non frequenta i concerti classici – una “esperienza di ascolto libero”, spiega. Sabotando il rito della fruizione musicale, Campaner racconta di sé e, attraverso quell’esperienza che l’ha portata a esibirsi sui palcoscenici dei principali teatri al mondo (aveva quattro anni quando mise per la prima volta le mani sui tasti), ci conduce in un viaggio attraverso le emozioni primarie: la gioia, la tenerezza, ma anche la paura e la tristezza di un
artista, sentimenti universali alla portata di tutti.
Accanto a lei, in scena, un pianoforte. In un continuo scambio tra parlato e suonato, Campaner accenna brani di vari repertori per tradurre anche nel linguaggio dei suoni ciò che le parole hanno appena illustrato.
Un po’ lezione concerto, un po’ narrazione ‘maieutica’. Un’esperienza unica, informale e coinvolgente, per rompere quella invisibile separazione tra l’artista e il pubblico che rischia spesso di tenere lontano dalla musica colta chi colto non si sente. Un progetto per festival e per rassegne di parole (non necessariamente anche di musica).



