Festival Della Scienza Medica 2026 Oriz1

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Dove e quando

Bologna, dal 15 al 17 maggio 2026

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Per l’edizione 2026 del Festival della Scienza Medica, abbiamo curato la produzione esecutiva della manifestazione coordinando logistica, venue e hospitality di relatori provenienti da tutto il mondo. Una macchina fatta di organizzazione, ritmo e dettagli, costruita per sostenere uno dei più autorevoli appuntamenti dedicati alla divulgazione scientifica, capace di attirare a Bologna oltre 1.200 partecipanti, più di 60 relatori internazionali e quattro Premi Nobel.

Gli spazi dell’Aula Magna e dell’Aula Absidale del Complesso Universitario di Santa Lucia, insieme al Centro Congressi dell’IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli, hanno ospitato un programma articolato di incontri e simposi dedicati al futuro della sanità contemporanea, con tanti protagonisti tra cui i Premi Nobel Gregg L. Semenza e Sir Peter John Ratcliffe (Nobel per la Medicina 2019), Stefan Walter Hell (Nobel per la Chimica 2014) e Svante Pääbo (Nobel per la Medicina 2022). Dietro ogni intervento, una regia costruita per far scorrere il programma senza attriti: tempi, persone, contenuti, contributi video, traduzioni simultanee, audio e luci, ogni elemento come parte di un unico racconto a sostegno della fluidità e del ritmo della manifestazione.

Accanto alla gestione live dell’evento, abbiamo sviluppato la comunicazione del festival attraverso attività di ufficio stampa e storytelling social in tempo reale, costruendo una narrazione capace di rendere accessibili temi complessi come la medicina di precisione e il futuro della ricerca scientifica.

Questa edizione ha avuto anche un forte valore simbolico: è stata la prima dopo la scomparsa del Professor Fabio Roversi-Monaco, fondatore della manifestazione. Per celebrarne l’eredità culturale, abbiamo prodotto un video tributo pensato come momento di racconto collettivo, capace di unire memoria, identità e futuro.

Il risultato è stato un evento fluido, autorevole e perfettamente orchestrato, dove produzione, organizzazione e comunicazione hanno lavorato insieme per lasciare spazio a ciò che contava davvero: il dialogo tra scienza, ricerca e persone.