“Se Elastica fosse una voce del vocabolario, sarebbe……”

“Se Elastica fosse una voce del vocabolario, sarebbe……”. Ecco il ritratto sintetico del nostro lavoro nelle parole, affettuose ed ironiche, devote e giocose che i nostri relatori ci hanno regalato in occasione della festa di inaugurazione dei nuovi uffici di Elastica, organizzata lo scorso 3 febbraio in occasione della Notte bianca dell’Arte che tutti gli anni, nei giorni di Artefiera, trasforma Bologna in una lontana parente di New York, la città che non dorme mai.

Inaugurato ai primi mesi del 2015, poco dopo la nascita di Elastica (fondata – ci piace ricordarlo – l’11 settembre 2014), il “Bestiario” è diventato in poco tempo una delle attività caratterizzanti la nostra Azienda. Quasi 50 relatori, che rappresentano le eccellenze nel mondo dell’informazione, della cultura, del pensiero in generale, che noi accompagniamo, consigliamo ed accudiamo nella loro attività di speaker per festival, incontri pubblici e convention aziendali.  Nel 2016 sono stati oltre 400 li impegni che tra l’Italia e l’estero ci hanno visto impegnati con i nostri relatori e non solo loro.

Con l’occasione, ci piace ricordare da dove trae origine la nostra scelta di definire sotto questo nome la nostra attività di rappresentanza di speaker eccellenti.

 

Bestiario. Titolo generico di opere didattiche medievali, in cui la descrizione delle ‘nature’ e ‘proprietà’ degli animali è utilizzata per ritrovare insegnamenti di ordine religioso e morale. I b. rientrano nella concezione, tipicamente medievale, della natura come ‘simbolo’ di verità più profonde, insegnate da Dio attraverso gli esseri che ha creato. Il materiale per l’interpretazione allegorica e morale degli animali era attinto sia a fonti profane (Plinio) sia all’esegesi patristica e soprattutto a Isidoro di Siviglia. Il più antico b. può considerarsi il De naturis animalium di Pier damiani. Molti i b. in lingue volgari: il più antico è quello di Philippe de Thaon (sec. 12°). Quanto ai b. italiani, un B. toscano, risalente al 13° sec., è stato tramandato in manoscritti del 14° sec. e del 15°. I b. forniscono alla lirica provenzale e italiana similitudini e motivi, offrendo anche al patrimonio culturale comune nozioni, vere e favolose, divenute spesso proverbiali. 

Notevole importanza nella storia della miniatura hanno i b. illustrati, che trovano notevole espressione in alcuni esempi prodotti in area anglosassone tra 12° e 13° sec., momento della loro massima popolarità. La loro influenza fu fondamentale per la produzione artistica, quali repertori di soggetti dai quali trassero ispirazione la pittura e la scultura soprattutto del periodo romanico e gotico. Non trascurabile va considerata la successiva presenza di b. illustrati in testi a stampa. (fonte: enciclopedia Treccani on line)

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