A Casa di Lucio va in città

A cinque anni dalla sua scomparsa, Bologna ha cantato Lucio Dalla. Nelle piazze, nei giardini e con la gente nei bar, per parafrasare La sera dei Miracoli. Sono stati tre giorni di festa e di grande emozione, insieme a Ernesto Assante, Gino Castaldo, Giorgio Comaschi, Marco Marozzi, Emilio Marrese, Pierfrancesco Pacoda che hanno condotto gli appassionati di Lucio provenienti da tutta Italia per i luoghi della città a lui più cari: la sua casa di via D’Azeglio, per esempio, poi la Fonoprint, la trattoria da Vito, il ristorante da Cesari, la casa natia in piazza Cavour e quella di vicolo Mariscotti, fino alla Chiesa di San Domenico.

A Casa di Lucio va in città è stato un evento promosso da Fondazione Lucio Dalla, CNA Bologna in collaborazione con la Camera di Commercio di Bologna ed Elastica, che ne ha curato anche l’ideazione.  Con il patrocinio del MIBACT e del Comune di Bologna. E con il sostegno di Banca di Bologna.

Lucio Dalla è stato ricordato anche con una miriade di installazioni audio che hanno fatto risuonare Bologna della sua musica e della sua voce, una vera e propria sonorizzazione d’artista, curata da Hubert Westkemper, sound designer di lunga esperienza nel mondo teatrale. Il cuore di queste installazioni è stata la Torre dell’Orologio, affacciata su Piazza Maggiore, che nei tre giorni della manifestazione si è trasformata in una sorta di Big Ben, scandendo il tempo di Bologna con accenni musicali dai successi di Dalla. Inoltre, un’installazione collettiva e diffusa ha impegnato le strade del centro cittadino, cogliendo di sorpresa i passanti: oltre 50 fonti sonore tra automobili, biciclette, pedoni con trolley o zainetto, e persino alcuni “runners” per le consegna a domicilio in bicicletta.

Infine, la grande Casa di via D’Azeglio nelle tre serate si è aperta a tre appuntamenti rimandati in diretta in Piazza de’ Celestini. Hanno partecipato, tra gli altri, Pupi Avati, Rita Pavone, Alessandro Haber, Enrico Rava, Gaetano Curreri. Brunori Sas, Dente,  Ermal Meta e Antonio Maggio, i giovani musicisti del Liceo musicale Lucio Dalla, Roberta Giallo, Teo Ciavarella al piano insieme al Le Scat Noir (ovvero Natalia Abbascià, Ginevra Benedetti, Sara Tinti), Simone Baroncini insieme a Nicoletta Mezzini, i Fratelli Marcheselli, Giorgia Olivari accompagnata alla chitarra da Pietro Posani, il Novensemble Senzaspine.

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